Riportiamo copia conforme della comunicazione inviata ieri (25 giugno 2008) dal dott. Bruno Betrò (segretario generale ANPRI e Vice Presidente FP Cida) ai vertici ASI (presidente, DGr, CdA, Collegio revisori dei conti)
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Oggetto: progressivo degrado nella gestione delle risorse umane dell’ASI
La gestione delle risorse umane all’Agenzia Spaziale Italiana è ormai caratterizzata dall’improvvisazione e dalla sistematica mortificazione delle professionalità più elevate.
Una grave situazione era già stata, per così dire, certificata dallo stesso CdA dell’ASI in occasione della seduta del giorno 28 giugno 2007 che preannunciava “particolare attenzione alle croniche e stratificate problematiche del personale ASI”.
A tal fine era stato costituito un gruppo di lavoro con il “compito di svolgere una spedita ricognizione ed analisi della situazione esistente, dei fattori di disomogeneità ed eventuali distorsioni od anomalie, nella prospettiva di studiare e proporre un progetto di policy organica per favorire, in ogni proficua sede una equilibrata e trasparente gestione, trattamento e possibile valorizzazione e sviluppo delle professionalità e competenze interne”.
In questo anno il suddetto gdl nulla ha concluso, viceversa la gestione delle risorse umane ha subito un ulteriore peggioramento.
Un Ente che alla sua nascita, con circa 80 persone gestiva, con affanno sì, ma con generale apprezzamento, numerosi e complessi progetti (quali Italsat, Tethered, SAX, SAR-X, IRIS, Lageos, partecipazione a ISS, ..) è oggi in gravi difficoltà, pur con 250 dipendenti e con una pianificazione che ne prevede 400 unità per il prossimo triennio, malgrado l’assenza di analoghi grandi progetti in fase di realizzazione (Cosmo-SkyMed è ormai avviato alla fase finale di utilizzo). Dietro una mirata ed intensa attività promozionale si nasconde una nuova crisi del settore spaziale nazionale.
E’ di due giorni fa un ennesimo episodio emblematico del clima di degrado nella gestione delle risorse umane: l’ente ha convocato l’ANPRI per una trattativa sull’art. 5 del CCNL ma la delegazione ASI ha dichiarato la mancanza di qualsiasi delega a trattare la materia; al contempo si è appreso che nel prossimo CdA è già prevista una deliberazione in proposito, in spregio alle regole ed ad un corretto rapporto sindacale.
In mancanza di evidenti ed immediati riscontri (in particolare la sospensione dell’applicazione dell’art. 5 in assenza di corrette relazioni sindacali) la nostra Associazione non potrà che intraprendere le doverose ed opportune iniziative di denuncia in ambito politico, governativo e presso i media, come pure presso le competenti sedi giudiziarie.
Distinti saluti,
Il Segretario Generale ANPRI
Bruno Betrò