In giornata il responsabile della segreteria ASI della nostra associazione ha inviato la seguente comunicazione al Commissario ed al Subcommissario dell’Agenzia Spaziale Italiana:
Al Commissario Ing. Enrico Saggese
Al Subcommissario Prof. Piero Benvenuti
ASI SEDE
Egregi Commissario e Subcommissario,
le premesse all’attuale gestione ci hanno fatto presagire una riforma dell’ASI secondo logiche proprie di un Agenzia e non di una struttura accademico/clientelare. Durante il recente incontro con il subcommissario ne abbiamo avuto conferma, apprendendo la volontà del Commissario di procedere, a valle della “Ministeriale”, ad un riordino della struttura di governo e di gestione, in sintonia con le riforme previste a livello governativo.
In contraddizione con quanto sopra rileviamo, purtroppo, il perdurare di un progressivo degrado nella gestione del personale, in particolare per quanto concerne le elevate professionalità. Esemplificando:
- il decreto n.1 del Commissario (attuazione art. 5, comma 2 del CCNL ASI, riguardante la conversione a t.i. di contratti di lavoro a t.d.), oltre ad essere, fra l’altro, errato nell’applicazione del CCNL, premia la diligenza delle commissioni di concorso (a suo tempo costituite per l’assunzione a t.d.) e di alcuni funzionari delle Poste Italiane, invece di riconoscere il merito dei concorrenti;
- l’ASI non ha ancora provveduto alla formalizzazione delle progressioni di carriera “ex art.64” per i tecnologi, provvedimento di banale attuazione e già da tempo previsto da precedenti accordi;
- la proposta delle progressioni di carriera “ex art. 15” per i tecnologi, nella sua illogicità è palesemente strutturata per favorire alcuni, penalizzando esperienze e professionalità di altri; in aggiunta riteniamo scorretto concordare prima il numero delle progressioni e successivamente suddividerle in aree;
- l’intenzione di procedere nella attuazione del piano di fabbisogno approvato dalla precedente amministrazione, da noi a suo tempo avversato in quanto carente di una strategia guida, è contraddittoria; quand’anche una strategia -seppure a noi invisibile- esistesse non comprendiamo come possa essere adeguata al nuovo modello di ASI;
- l’intenzione di procedere al nuovo atto di indirizzo per un CCNL 2006-2009, fotocopia di un CCNL ricerca non ancora esistente ed in assenza peraltro di un contratto dirigenti ASI 2002-2005, non si accompagna ad alcuna visione strategica sul futuro dell’Agenzia.
Riteniamo, e confidiamo nella condivisione di tale assunto, che la gestione delle risorse umane di elevata professionalità sia, ancor prima che un problema sindacale, una necessità per qualsiasi riordino dell’Agenzia che ne valorizzi il ruolo sia a livello internazionale sia nell’ambito della P.A. italiana.
Per tale motivo auspichiamo, soprattutto nell’interesse dell’ASI, un nuovo indirizzo in materia di gestione delle risorse umane, dichiarando contestualmente sia la piena disponibilità della nostra associazione, per quanto di propria competenza, a contribuire a tale nuovo corso sia la più decisa avversione alle proposte attualmente prospettateci.
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